Le Premiscele

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Le premiscele sono generate attraverso la miscelazione di ingredienti in polvere.

Sono importanti per due motivi fondamentali:

  • Garantiscono la possibilità di affidare la produzione a terzi senza doverne rivelare la ricetta, il know how rimane interno all’azienda, criptando e proteggendo nome e percentuali di impiego dei singoli ingredienti;
  • Permettono di ottimizzare il processo di produzione, favorendo la solubilizzazione, attraverso l’utilizzo di polveri già miscelate. 

La produzione di premiscele non è affatto semplice, perché è basata sulla miscelazione di solidi (polveri); nel complesso le conoscenze teoriche sulla miscelazione dei solidi sono meno avanzate di quelle sulla miscelazione dei liquidi, e il mescolamento di solidi è un fenomeno meno conosciuto e più complesso.  

Il risultato di un processo di miscelazione dipende da diversi fattori:

  • variabili relative alle sostanze da miscelare come densità delle polveri, forma delle particelle, umidità, friabilità, scorrevolezza;
  • caratteristiche del miscelatore utilizzato ovvero tipo di miscelatore, dimensione, forma e caratteristiche costruttive;
  • condizioni di miscelazione, che si rifanno all’ordine di aggiunta delle sostanze, alla velocità, al tempo di agitazione e al volume occupato dalle polveri.

Il ruolo di I.T.P. SRL

I.T.P. SRL, grazie ad apparecchiature e strumenti di laboratorio all’avanguardia, è in grado di: 

  • caratterizzare completamente le polveri di interesse;
  • ottimizzare il processo di miscelazione; 
  • aiutare nella scelta del miscelatore adatto al processo. 

Analizziamo nel particolare i tre punti appena elencati, partendo dalla caratterizzazione delle polveri.

Se nella massa da miscelare sono presenti particelle di dimensioni e densità differenti, si introduce un potenziale di demiscelazione che tende a provocare la segregazione delle particelle. Le particelle di forma sferica, liscia ed arrotondata scorrono più facilmente di quelle irregolari e filamentose, quindi, tendono più facilmente alla segregazione.

L’umidità delle polveri può influenzare la miscelazione in senso positivo o negativo. L’ottimizzazione del processo di miscelazione avviene, invece, attraverso lo studio delle condizioni del processo stesso, verificando l’ordine di aggiunta delle sostanze, la velocità e il tempo di agitazione ottimale a favorire l’omogeneità della miscela. Se una miscela è segregabile, il fenomeno si accentua durante le fasi di lavorazione, che prevedono l’esposizione a vibrazioni, e durante lo stoccaggio.

Infine, ogni miscela può essere resa omogenea se si sceglie il miscelatore adatto in termini di dimensione, forma e caratteristiche costruttive.

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